Descrizione
Pero Boutoc – Poire d’Ange
Il pero Boutoc, noto anche con i nomi di Poire d’Ange o Poire de Notre-Dame, è una varietà del patrimonio originaria della Gironda (33), la cui storia risale al XVI secolo. Scoperta vicino al villaggio di Boutoc, nel cantone di Langon, questa pera era un tempo rinomata sui mercati di Bordeaux, dove era particolarmente ricercata dai confettieri locali per le eccezionali qualità gustative. Ancora oggi questa varietà ancestrale seduce gli amanti dei sapori autentici e dei frutti dalla personalità ben marcata.
Caratteristiche del pero Boutoc
Il pero Boutoc sviluppa un albero mediamente vigoroso, molto ramificato e notevolmente fertile, con una produzione regolare di anno in anno. La fioritura medio-tardiva, che avviene in genere in aprile, si distingue per i magnifici petali rosa, che aggiungono una dimensione ornamentale a questo albero da frutto.
I frutti, di calibro da medio a piccolo, presentano una caratteristica forma da piriforme a conica, con un lungo peduncolo che conferisce loro una silhouette elegante. La buccia è gialla, talvolta punteggiata di grigio e può sfumare di rosso-arancio sul lato esposto al sole. La polpa è bianca, soda, fine e fondente, molto succosa e dolce, con un delizioso profumo anisato che fa tutta l’originalità di questa pera. Questa combinazione di sapori ne fa un frutto d’eccezione, sia nel consumo fresco sia nelle preparazioni culinarie.
Coltivazione e cure
Il pero Boutoc si distingue per la grande rusticità e per la facilità di coltivazione, il che ne fa una scelta ideale per i giardinieri principianti. Si adatta a diversi tipi di terreno, benché preferisca quelli ricchi, profondi e ben drenati. La resistenza alle malattie, in particolare la scarsa sensibilità alla ticchiolatura, ne fa un albero poco esigente in fatto di trattamenti.
La scelta del portinnesto è importante per offrire al suo albero da frutto un buon adattamento a diversi tipi di terreno e permetterne uno sviluppo equilibrato.
Per ottimizzare la produzione può anche associarlo ad altre varietà di pero a fioritura medio-tardiva( come il pero Conference ) per migliorare l’impollinazione, benché la sua fertilità sia già eccellente. Un’esposizione soleggiata favorirà la maturazione e lo sviluppo degli aromi dei frutti.
Utilizzi in cucina
La Poire d’Ange è rinomata per la versatilità in cucina. La polpa fondente e succosa, dal gusto sottile e profumato, ne fa un eccellente frutto da tavola per la degustazione fresca. La raccolta si scagliona da metà agosto a fine agosto e offre frutti deliziosi nel cuore dell’estate.
Storicamente apprezzata dai confettieri bordolesi, questa pera si presta particolarmente bene alla preparazione di conserve e composte, in cui il profumo anisato sviluppa tutte le sue sfumature. La consistenza fine e il sapore equilibrato ne fanno anche un ingrediente d’elezione per la pasticceria e i dessert. La raccolta può scaglionarsi su diverse settimane, permettendo di godere a lungo delle sue qualità gustative.
Storia e patrimonio
La storia della Poire d’Ange è affascinante e risale a diversi secoli fa. Citata fin dal XVI secolo con i nomi di Poire d’Ange o Poire de Notre-Dame, fu descritta in dettaglio da pomologi come Bauhin, che già ne lodava la “chair aromatique, acidule, et d’une agréable saveur”. Nell’Ottocento Jules Gérand-Castros, della Société d’horticulture de la Gironde, segnalò l’esistenza di “arbres énormes, de plusieurs siècles d’âge, grands comme des chênes” nel comune di Boutoc, a testimonianza dell’antichità di questa varietà.
Scegliendo di piantare un pero Boutoc nel suo giardino, contribuisce alla salvaguardia di un eccezionale patrimonio frutticolo e si regala la possibilità di gustare frutti la cui reputazione di eccellenza ha attraversato i secoli. Questa varietà, che ha saputo sedurre i palati più esigenti fin dal Rinascimento, continua a incantare gli amanti delle pere autentiche con il suo gusto unico e la sua personalità marcata.
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