Descrizione
Ciliegio Burlat
Il ciliegio Burlat è una varietà francese di bigarreau (ciliegia duroncina) individuata nel 1915 da Léonard Burlat, coltivatore e frutticoltore del Rodano, ed è diventata la prima ciliegia della stagione francese, raccolta da fine maggio a metà giugno. Il ciliegio Burlat produce frutti grossi di un rosso scuro brillante, con polpa succosa, dolce e poco acida. È una varietà autosterile: ha bisogno di un impollinatore. La innestiamo nel nostro vivaio, a Le Passage d’Agen, nel Lot-et-Garonne, su quattro portinnesti a scelta.
Carta d’identità del ciliegio Burlat
| Criterio | Valore | Dettaglio |
|---|---|---|
| Specie | Prunus avium | Ciliegio dolce, gruppo bigarreau |
| Sinonimi | Bigarreau Burlat, Bigarreau hâtif Burlat | — |
| Origine | Gerland, Lione (Rodano) | Semenzale casuale individuato nel 1915 |
| Costitutore | Léonard Burlat (1872-…) | Innestata a Loire-sur-Rhône |
| Diffusione | Société pomologique de France, 1925 | Vivaio André Burlat, Pierre-Bénite, 1931 |
| Fioritura | Precoce, da fine marzo a inizio aprile | Fiori bianchi |
| Impollinazione | Autosterile | Impollinatore indispensabile |
| Raccolta | Da fine maggio a metà giugno | Da 15 giorni a 3 settimane prima di Summit |
| Frutto | Grosso, rosso scuro brillante tendente al porpora | Quasi nero a piena maturazione |
| Polpa | Succosa, dolce, poco acida | Consistenza media, tenera e fondente |
| Conservazione | Qualche giorno in frigorifero | Si congela bene |
| Uso | Fresca, clafoutis, confettura | Soprattutto frutto da tavola |
| Vigoria | Molto vigoroso | Portamento da semi-eretto a eretto |
| Portinnesti proposti | Giséla 5, Giséla 6, Colt, ciliegio selvatico | Da 2,5 m a oltre 5 m |
Presentazione del ciliegio Burlat
La storia del ciliegio Burlat comincia con un caso legato alla guerra. Nel 1915 Léonard Burlat, nato nel Rodano nel 1872, è mobilitato presso il parco d’artiglieria di Lione. Nel quartiere di Gerland, allora ancora poco urbanizzato, nota un ciliegio dal fogliame notevole, ne preleva delle marze e le innesta su un ciliegio selvatico della sua proprietà di Loire-sur-Rhône, vicino a Givors. Il risultato supera le sue aspettative: un grosso bigarreau carnoso, rosso scuro, saporito, che sopporta notevolmente bene il trasporto.
Il seguito è una storia di famiglia. Nel 1925 il figlio André presenta il frutto alla Société pomologique de France, che lo iscrive nei suoi cataloghi. Nel 1931 André Burlat si stabilisce come vivaista a Pierre-Bénite e diffonde le marze in tutta la Francia e poi all’estero. Léonard Burlat non guadagnerà mai un centesimo da questa creazione: le privative per ritrovati vegetali non esistevano ancora. Oggi una via di Loire-sur-Rhône porta il suo nome. Nel 1999 la Burlat rappresentava ancora da sola circa 40 000 tonnellate, cioè la metà del consumo francese di ciliegie.
Caratteristiche del frutto
La ciliegia Burlat è un frutto grosso dalla buccia brillante, rosso scuro che vira al porpora e poi quasi al nero a piena maturazione. È in questa fase che dà il meglio di sé: raccolta troppo presto, quando è ancora rosso chiaro, resta insipida.
- Polpa: rosso vivo, succosa, tenera e fondente.
- Sapore: nettamente dolce, poco acido.
- Consistenza: media.
Un aspetto che le descrizioni spesso tacciono: la Burlat è classificata tra i bigarreau, categoria che dovrebbe indicare le ciliegie a polpa soda, ma la sua consistenza è solo media. È più tenera e più fondente di un ciliegio Ulster o di un bigarreau tardivo. Non è un difetto, è la sua firma — ma se cerca una ciliegia croccante, si orienti su altre varietà.
Impollinazione del ciliegio Burlat
Il ciliegio Burlat è autosterile. Il suo stesso polline non feconda i suoi fiori: piantato da solo, fiorirà abbondantemente ma non darà praticamente nulla. È l’informazione più importante di questa scheda. Occorre associargli una seconda varietà di ciliegio dolce compatibile, piantata a meno di 20-25 metri e soprattutto con una fioritura che coincida con la sua — la Burlat fiorisce presto, da fine marzo a inizio aprile.
- Il ciliegio Van è l’impollinatore di riferimento della Burlat, citato da tutte le fonti. È la scelta più sicura.
- Il ciliegio Bigarreau Moreau fiorisce quasi contemporaneamente alla Burlat e matura una settimana dopo, il che scagliona la raccolta.
- Il ciliegio Bigarreau de Mai, ancora più precoce, forma una coppia coerente con la Burlat.
Il ciliegio Burlat non si limita a ricevere polline: è esso stesso impollinatore di diverse varietà precoci. In un frutteto familiare, la coppia Burlat + Van risolve la questione in entrambi i sensi.
Coltivazione e cure del ciliegio Burlat
Terreno ed esposizione
Il ciliegio Burlat richiede un terreno profondo, sano e ben drenato e un’esposizione soleggiata, riparata dal vento. Il ciliegio dolce non sopporta i ristagni d’acqua: sono la prima causa di deperimento. Nel Sud-Ovest della Francia la Burlat si trova perfettamente a suo agio.
Messa a dimora
I nostri astoni partono a radice nuda, da dicembre a marzo. La distanza d’impianto dipende interamente dal portinnesto scelto — veda la sezione dedicata più in basso. Lasci il punto d’innesto fuori terra, metta sempre un tutore su Giséla, annaffi abbondantemente e pacciami.
Potatura
Il ciliegio Burlat è molto vigoroso, con portamento da semi-eretto a eretto: occorre aprire la struttura quando la pianta è giovane per evitare un albero a camino, con le ciliegie fuori portata. Poti sempre a fine estate, dopo la raccolta, mai in inverno: sul ciliegio le ferite di potatura invernali aprono la strada al mal del piombo e alla gommosi.
Malattie e parassiti
Sorvegli la moniliosi su fiori e frutti, l’afide nero del ciliegio in primavera e la gommosi sulle ferite. Come la maggior parte dei bigarreau precoci, la Burlat è sensibile allo spacco dei frutti dopo una pioggia durante la maturazione: un solo acquazzone a pochi giorni dalla raccolta può spaccare parte delle ciliegie. Infine, il vero concorrente sono gli uccelli — una rete posata dall’invaiatura non è un lusso.
Utilizzi in cucina
La ciliegia Burlat si gusta innanzitutto fresca, a piena maturazione, quando è quasi nera. La sua bassa acidità ne fa una ciliegia che piace a tutti, apprezzata dai bambini. In cucina dà ottimi clafoutis e buone confetture, a condizione di aggiungere un goccio di limone per compensare la scarsa acidità. Si congela bene, snocciolata, per prolungare la stagione.
La precocità della Burlat, una protezione naturale contro la mosca delle ciliegie
È l’argomento più solido a favore del ciliegio Burlat in un frutteto biologico, e quasi nessuno lo spiega. La mosca delle ciliegie (Rhagoletis cerasi) depone le uova nei frutti che iniziano a colorarsi, a partire da una certa somma termica — cioè, alle nostre latitudini, piuttosto da giugno. Una varietà che matura a fine maggio conclude la raccolta prima del picco di volo.
In concreto, la Burlat sfugge in gran parte alle ciliegie bacate, mentre una varietà di fine giugno o di luglio richiede una strategia di protezione. Per un vivaio certificato AB come il nostro, e per un giardiniere che non vuole trattare, è un criterio di scelta decisivo almeno quanto il gusto. Lo stesso ragionamento vale in parte per Drosophila suzukii, le cui popolazioni crescono nel corso dell’estate.
Scegliere il portinnesto per il ciliegio Burlat
Poiché la Burlat è molto vigorosa, il portinnesto determina tutto: le dimensioni da adulto, la rapidità di entrata in produzione e la facilità di raccolta. Proponiamo quattro opzioni.
- Giséla 5 — circa 2,5 m da adulto. Rapida entrata in produzione, raccolta interamente ad altezza d’uomo. Richiede un tutore permanente, un terreno che non si secchi e un’irrigazione seguita.
- Giséla 6 — circa 3,5 m. Un compromesso: più tollerante del Giséla 5 sui terreni medi, pur restando raccoglibile senza una grande scala.
- Colt — circa 4,5 m. Vigoria intermedia, buon adattamento generale.
- Ciliegio selvatico — oltre 5 m. Il portinnesto tradizionale, per un grande albero ad alto fusto, longevo e senza esigenze particolari. Entrata in produzione più lenta e raccolta in altezza.
Per un giardino di città o un piccolo frutteto, il Giséla 5 o 6 è quasi sempre la scelta giusta per la Burlat. La nostra guida come scegliere il portinnesto descrive in dettaglio i criteri relativi al terreno.
Domande frequenti sul ciliegio Burlat
Quale impollinatore per un ciliegio Burlat?
Il ciliegio Van è l’impollinatore di riferimento della Burlat: compatibile, con fioritura sovrapposta, citato da tutte le fonti. Anche il Bigarreau Moreau e il Bigarreau de Mai, anch’essi a fioritura precoce, sono adatti e scaglionano la raccolta. Pianti l’impollinatore a meno di 20-25 metri, perché le api possano fare il tragitto.
Il ciliegio Burlat è autofertile?
No. Il ciliegio Burlat è autosterile: il suo stesso polline non feconda i suoi fiori. Piantato da solo, fiorirà abbondantemente senza dare raccolto, e due Burlat vicini non risolvono nulla, perché condividono lo stesso genotipo. Occorre assolutamente una seconda varietà di ciliegio dolce compatibile, con fioritura contemporanea.
Quando si raccolgono le ciliegie Burlat?
La raccolta della Burlat va da fine maggio a metà giugno, a seconda della regione e dell’annata, e dura una quindicina di giorni. È la prima ciliegia francese della stagione, da quindici giorni a tre settimane prima della Summit. La raccolga quando la buccia è di un rosso molto scuro, quasi nero: è allora che è ricca di zuccheri.
Che dimensioni raggiunge un ciliegio Burlat?
Dipende tutto dal portinnesto. Su Giséla 5 conti circa 2,5 m da adulto; su Giséla 6 circa 3,5 m; su Colt circa 4,5 m; su ciliegio selvatico oltre 5 m. Poiché la Burlat è molto vigorosa e di portamento eretto, la scelta del portinnesto determina interamente la facilità di raccolta.
Da dove viene la ciliegia Burlat?
La Burlat è nata da un semenzale casuale individuato nel 1915 da Léonard Burlat, coltivatore e frutticoltore del Rodano, su un ciliegio del quartiere di Gerland a Lione. Ne innestò dei rami su un ciliegio selvatico a Loire-sur-Rhône. Il figlio André la presentò alla Société pomologique de France nel 1925 e la diffuse da Pierre-Bénite a partire dal 1931.
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