Descrizione
Melo Gala
Il melo Gala (Malus domestica ‘Gala’) è una cultivar moderna originaria della Nuova Zelanda, ottenuta a Greytown, nel Wairarapa, dall’arboricoltore James Hutton Kidd a partire da un incrocio fra ‘Kidd’s Orange Red’ e ‘Golden Delicious’, riconosciuta per la croccantezza e il sapore molto dolce. Gala rappresenta oggi circa il 15% della produzione mondiale di mele e si colloca al secondo posto in Francia dietro Golden Delicious. La innestiamo in agricoltura biologica nel nostro vivaio del Lot-et-Garonne, accanto alle nostre varietà di patrimonio.
Scheda d’identità di Gala
| Criterio | Valore | Precisazione |
|---|---|---|
| Specie | Malus domestica Borkh. | Melo, famiglia delle Rosaceae |
| Nome di selezione | Kidd’s D-8 | Ribattezzata Gala nel 1962 |
| Origine | Greytown, Wairarapa, Nuova Zelanda | Costitutore: J.H. Kidd |
| Genitori | ‘Kidd’s Orange Red’ × ‘Golden Delicious’ | Incrocio degli anni Trenta |
| Tappe | Selezione 1939 — diffusione 1965 | Brevetto americano depositato nel 1974 |
| Fioritura | Media stagione, aprile | Contemporanea a Golden Delicious |
| Impollinazione | Autosterile — impollinatore obbligatorio | Diploide, genotipo S2S5 |
| Raccolta | Inizio settembre | Circa 3 settimane dopo Akane |
| Conservazione | Da 3 a 5 settimane in cantina | Da 2 a 3 mesi fra +1 e +2 °C |
| Utilizzo | Da tavola, succo, macedonie | Tenuta media alla cottura |
| Vigoria | Buona, si ramifica facilmente | Rapida entrata in produzione |
| Portinnesti proposti |
Presentazione del melo Gala
La storia di Gala si riassume in tre date raramente citate insieme. James Hutton Kidd incrocia ‘Kidd’s Orange Red’ e ‘Golden Delicious’ negli anni Trenta e pianta diverse centinaia di semenzali; muore nel 1945 senza aver potuto concludere. È Don McKenzie, del Department of Scientific and Industrial Research neozelandese, a proseguire il lavoro presso la stazione di Havelock North e a trattenere un solo semenzale, numerato Kidd’s D-8. Ribattezzato Gala nel 1962, viene piantato a scopo commerciale solo a partire dal 1965, poiché gli arboricoltori neozelandesi dubitavano dapprima di una mela giudicata troppo piccola e poco colorata.
La genealogia di Gala merita di essere dispiegata su tre generazioni, perché spiega il frutto. ‘Kidd’s Orange Red’, ottenuta dallo stesso Kidd nel 1924, deriva da Cox’s Orange Pippin e da Red Delicious: da qui vengono gli aromi e la colorazione striata. Il secondo genitore, Golden Delicious, apporta dolcezza, regolarità di produzione e bassa acidità. Gala è dunque, letteralmente, la sintesi di tre fra le mele più diffuse del XX° secolo.
L’albero del melo Gala è di buona vigoria, si ramifica facilmente ed entra rapidamente in produzione — spesso già alla terza foglia. Questa precocità di entrata in produzione è un pregio nel frutteto familiare, ma si accompagna a una propensione al sovraccarico: senza intervento, Gala produce molti frutti piccoli.
Caratteristiche del frutto
La mela Gala è di calibro medio, spesso modesto, di forma rotonda leggermente troncoconica. L’epidermide è molto sottile, di un rosso arancio striato verticalmente su fondo giallo, con un’intensità di colorazione che varia fortemente a seconda del clone piantato e dell’esposizione alla luce. Nonostante la finezza della buccia, la mela Gala resiste piuttosto bene agli urti e alla manipolazione.
- Polpa: da crema a giallo pallido, fine, soda e molto croccante
- Sapore: decisamente dolce, debolmente acido, talvolta con una lieve punta di amaro
- Aromi: spesso descritti come note di banana e di pera
- Calibro: corretto a condizione di eseguire un diradamento accurato
Il profilo di Gala è dunque l’opposto di quello di una renetta: poca acidità, poca complessità aromatica, ma una croccantezza e uno zucchero immediatamente leggibili — il che spiega il successo presso i bambini e l’onnipresenza sugli scaffali. In cucina, Gala si presta al fresco, alle macedonie e al succo; la tenuta alla cottura resta media, e una varietà più acida come la Granny Smith le sarà preferita in crostata.
Impollinazione del melo Gala
Il melo Gala è autosterile: richiede imperativamente un’altra varietà di melo che fiorisca nello stesso periodo. Gala è diploide, produce polline fertile e può quindi impollinare a sua volta altre varietà di media stagione.
Ecco il punto che la SERP francese sbaglia sistematicamente. Il genotipo di incompatibilità di Gala è S2S5. Ora, Golden Delicious, raccomandato come impollinatore di Gala in quasi tutti i siti, porta il genotipo S2S3: le due varietà condividono l’allele S2. La combinazione Gala × Golden Delicious è dunque solo semicompatibile — metà del polline viene rigettata nello stilo. Non sorprende, poiché Golden Delicious è il genitore diretto di Gala.
🐝 Per un’impollinazione pienamente compatibile di Gala, scelga una varietà che non porti né S2 né S5. Il melo Fuji (S1S9) e il melo Jonathan (S7S9) soddisfano entrambi questa condizione. Anche Granny Smith (S3S23) è compatibile con Gala, ma la fioritura più tardiva limita la sovrapposizione: da riservare alle situazioni in cui la fioritura è scaglionata.
Coltivazione e cure
Terreno ed esposizione
Il melo Gala richiede il pieno sole e un terreno profondo, fresco, drenante e ben dotato di sostanza organica. L’esposizione alla luce condiziona direttamente la colorazione del frutto in Gala: un esemplare troppo denso o ombreggiato dà mele spente, meno dolci e meno striate. Eviti i terreni asfittici e le conche umide.
Impianto
Pianti Gala a radice nuda da fine novembre a inizio marzo, fuori dal gelo. Preveda 3-4 m di distanza su portinnesto semivigoroso. Il punto d’innesto resta a 10 cm sopra il suolo, mai interrato. Metta il tutore e pacciami generosamente il primo anno.
Potatura
Gala si ramifica spontaneamente e richiede dunque meno interventi di formazione rispetto alle varietà a portamento eretto. La posta in gioco principale è altrove: è il diradamento. Senza un diradamento manuale eseguito rapidamente dopo l’allegagione, conservando un solo frutto per mazzetto, il calibro delle mele Gala resta mediocre e l’albero si installa nell’alternanza. Una leggera potatura invernale basta poi a mantenere l’impalcatura arieggiata e luminosa.
Malattie e resistenze
Siamo chiari, perché le schede commerciali alimentano la confusione: Gala non è una varietà tollerante alle malattie. Nella letteratura scientifica, ‘Gala’ e il suo clone ‘Gala Galaxy’ servono regolarmente come cultivar sensibili di riferimento nei lavori sulla ticchiolatura e sul colpo di fuoco batterico — è proprio perché sono sensibili che vengono usati come testimoni per testare geni di resistenza.
- Ticchiolatura (Venturia inaequalis): sensibile, nessun gene di resistenza maggiore
- Colpo di fuoco batterico (Erwinia amylovora): sensibile — malattia regolamentata, da segnalare
- Oidio (Podosphaera leucotricha): sensibilità moderata da sorvegliare
- Sovraccarico e alternanza: il principale difetto di conduzione di Gala
In conduzione biologica, Gala richiede dunque una reale vigilanza: aerazione dell’impalcatura, raccolta delle foglie in autunno per ridurre l’inoculo di ticchiolatura, ed eliminazione immediata dei rami che presentano un apice disseccato a pastorale, caratteristico del colpo di fuoco batterico. Per un frutteto familiare poco seguito, le nostre varietà di patrimonio tolleranti saranno più serene.
Gala o Royal Gala? Il dossier dei mutanti protetti
Ecco l’informazione che nessuno dà al giardiniere. ‘Gala’ in senso stretto designa la linea originaria di Kidd, a colorazione striata moderata. Ma la varietà ha dato origine a una ventina di mutanti di colorazione — sport più rossi, selezionati dagli editori per l’attrattiva sugli scaffali. Sono questi a occupare i frutteti professionali, e spesso anche i cataloghi amatoriali, con il nome generico «Gala».
I principali sono Royal Gala (depositato con il nome Tenroy da Ten Hove), Galaxy cov, Mondial Gala®, Brookfield® Baigent cov, Buckeye® Simmons cov, Schniga® Schnico Red cov e Delbard Gala® Obrogala cov. Questi mutanti sono coperti da certificati di privativa vegetale e la loro moltiplicazione è soggetta a licenza e royalty — a differenza della linea ‘Gala’ originaria, la cui protezione è scaduta.
🔎 Conseguenza pratica per l’acquirente: due alberi venduti come «Gala» possono dare frutti nettamente diversi per colorazione e per data di colorazione. Chieda sempre al vivaista quale clone innesta.
Domande frequenti sul melo Gala
Quando raccogliere le mele Gala?
Le mele Gala si raccolgono a inizio settembre nella maggior parte delle regioni francesi, talvolta già a fine agosto nel Sud-Ovest in annata precoce. Gala matura circa tre settimane dopo le varietà estive come Akane. Il frutto è pronto quando il fondo verde dell’epidermide vira al giallo e il peduncolo si stacca senza sforzo.
Il melo Gala è autofertile?
No, il melo Gala è autosterile ed esige la presenza di un altro melo che fiorisca nello stesso periodo. Gala è diploide, di genotipo S2S5, e produce polline fertile che gli permette di impollinare a sua volta altre varietà. Senza un impollinatore compatibile nelle vicinanze, l’allegagione di Gala resta molto scarsa.
Quale impollinatore per il melo Gala?
Privilegi una varietà che non condivida alcun allele con il genotipo S2S5 di Gala: Fuji (S1S9) e Jonathan (S7S9) sono pienamente compatibili. Attenzione a Golden Delicious, genitore di Gala e impollinatore abitualmente raccomandato: le due varietà condividono l’allele S2, il che rende l’associazione solo semicompatibile.
Qual è la differenza fra Gala e Royal Gala?
Royal Gala non è una varietà distinta ma un mutante di colorazione di Gala, depositato con il nome Tenroy. Il frutto è più rosso e più uniformemente colorato rispetto alla linea originaria, con un profilo gustativo identico. Esiste una ventina di mutanti di questo tipo — Galaxy, Brookfield, Buckeye, Schniga — la maggior parte protetti da certificato di privativa vegetale.
La mela Gala è acida o dolce?
La mela Gala è nettamente dolce e debolmente acida, il che ne fa una delle varietà più dolci in commercio. La polpa crema è soda e molto croccante, con aromi spesso descritti come note di banana e di pera. Questo profilo poco acidulo la destina al consumo fresco piuttosto che alla pasticceria.
Quanto si conserva una mela Gala?
Una mela Gala si conserva da tre a cinque settimane in cantina fresca e da due a tre mesi in cella frigorifera fra +1 e +2 °C. La finezza dell’epidermide la rende sensibile alla disidratazione in cantina asciutta. Gala resta una mela autunnale di consumo corrente, non una mela di lunga conservazione come le renette invernali.
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