Descrizione
L’olivo ‘Arbequina’ (Olea europaea L.) è una varietà tradizionale di olivo originaria della Catalogna, il cui nome deriva dal villaggio di Arbeca, nella comarca delle Garrigues (provincia di Lleida, Spagna), riconosciuta per la precoce entrata in produzione, la produttività elevata e regolare e l’olio dolce e fruttato. In francese si incontrano anche le grafie Arbequine e Arbéquine.
L’Arbequina è diventata la varietà di riferimento degli oliveti a siepe ad altissima densità. In giardino, l’olivo Arbequina seduce per la vigoria moderata, facile da condurre in piena terra come in vaso. Due punti meritano di essere conosciuti prima dell’acquisto: l’impollinazione e i limiti reali della rusticità.
Scheda d’identità dell’olivo Arbequina
| Criterio | Valore | Precisazione |
|---|---|---|
| Specie | Olea europaea L. (Oleacee) | Cultivar ‘Arbequina’, e non «var. arbequina» |
| Sinonimi | Arbequine, Arbéquine | Grafie francesi del nome catalano |
| Origine | Arbeca, Les Garrigues (Lleida, Catalogna) | Origine palestinese: tradizione non documentata |
| Costituzione | Varietà tradizionale, senza costitutore | Clone selezionato: IRTA-i·18 (IRTA, Catalogna) |
| Fioritura | Media stagione | Da maggio a giugno in Francia a seconda dell’anno |
| Impollinazione | Gruppo di incompatibilità G1 | Impollinatore del gruppo G2 raccomandato |
| Raccolta | Precoce | Da ottobre a dicembre (emisfero nord) |
| Frutto | Molto piccolo, sferico, simmetrico | Dell’ordine di 1-2 g |
| Utilizzo | Olio; oliva da tavola | Varietà di base delle DOP Les Garrigues e Siurana |
| Vigoria | Da bassa a media | Adatta alla siepe da frutto e al vaso |
| Rusticità | Relativamente tollerante al freddo | Nessuna soglia affidabile propria della varietà |
| Terreno | Drenante; tollera la salinità | Clorosi ferrica in terreno molto calcareo |
| Moltiplicazione | Forte attitudine alla radicazione |
Presentazione dell’olivo Arbequina
L’olivo Arbequina prende il nome da Arbeca, culla storica della sua coltivazione. Una tradizione diffusa ne attribuisce l’introduzione, nel XVII secolo, al duca di Medinaceli, signore del castello di Arbeca, che l’avrebbe portato dalla Palestina. La cooperativa di Arbeca presenta essa stessa questo racconto come una leggenda: nessuna fonte nota lo stabilisce.
Per lungo tempo confinata alle province di Lleida e di Tarragona, la varietà Arbequina si è diffusa in Aragona, in Andalusia, poi in California, in Argentina, in Cile e in Australia. L’istituto di ricerca catalano IRTA ne ha selezionato un clone, IRTA-i·18, diffuso su licenza.
Caratteristiche del frutto
- Calibro: l’oliva Arbequina è fra le più piccole delle varietà spagnole, dell’ordine di 1-2 g.
- Forma: sferica e simmetrica; nocciolo ovoidale con estremità arrotondate.
- Contenuto in olio: qualificato come elevato dal catalogo mondiale del Consiglio oleicolo internazionale (COI).
- Raccolta: il piccolo calibro complica la raccolta con lo scuotitore; in giardino, si raccoglie a mano o con il pettine.
L’olio di Arbequina offre eccellenti qualità gustative: dolce, fruttato, poco amaro e poco piccante. Il rovescio è una bassa stabilità all’ossidazione, da cui l’interesse di non lasciare stramaturare le olive.
Impollinazione dell’olivo Arbequina
La maggior parte delle schede presenta l’olivo Arbequina come autofertile, e i cataloghi spagnoli lo dicono «autocompatibile». Dal 2017, i lavori dell’équipe di Pierre Saumitou-Laprade (CNRS, università di Lille) hanno tuttavia stabilito nell’olivo una autoincompatibilità diallelica: due gruppi, G1 e G2, le cui varietà si fecondano solo fra gruppi opposti.
L’Arbequina appartiene al gruppo G1, e uno studio spagnolo del 2018 (Sánchez-Estrada e Cuevas) lo conclude autoincompatibile. Un olivo Arbequina isolato può portare qualche oliva. Un raccolto regolare richiede invece un impollinatore vicino, perché il polline dell’olivo è trasportato dal vento. È tanto più vero dove gli olivi sono rari, come in gran parte del Sud-Ovest.
Impollinatori possibili (gruppo G2 secondo France Olive):
- Aglandau, Bouteillan, Tanche, Verdale de l’Hérault.
Da evitare come impollinatori dell’Arbequina:
- Picholine, Cailletier (Frantoio) e Leccino, classificati G1 come l’Arbequina;
- Lucques e Olivière, del gruppo G2 ma reputate a polline sterile. L’Arbequina può impollinarle, non il contrario.
Coltivazione e cure
Terreno ed esposizione
L’olivo Arbequina esige il pieno sole e un terreno perfettamente drenato: l’acqua stagnante in inverno gli nuoce più della siccità estiva. L’Arbequina tollera la salinità ma resta sensibile alla clorosi ferrica in terreno molto calcareo, che si traduce in un ingiallimento delle foglie fra le nervature. Su una collina calcarea, faccia misurare il calcare attivo prima di piantare.
In un angolo asciutto e caldo, l’olivo Arbequina si abbina naturalmente al fico Noir de Caromb, al fico Goutte d’or, al melograno Agat o al mandorlo Marcona.
Impianto
- Pianti in primavera, passate le forti gelate, in modo che l’albero si radichi prima del primo inverno.
- In terreno pesante, pianti su un rialzo per allontanare le radici dall’acqua stagnante.
- Installi contemporaneamente l’impollinatore G2, nelle vicinanze.
Potatura
L’olivo fruttifica sui rami dell’anno precedente. La potatura dell’Arbequina si pratica a fine inverno, dopo le forti gelate. Si tratta di arieggiare il centro e di eliminare il legno morto, senza accorciare severamente. La vigoria moderata consente un allevamento a vaso, ad asse o in siepe da frutto.
Malattie e resistenze
- Occhio di pavone (Venturia oleaginea, cicloconio): l’Arbequina è considerata tollerante.
- Verticilliosi (Verticillium dahliae): varietà sensibile. Eviti le parcelle che hanno ospitato pomodori, patate, melanzane o fragole, ospiti del fungo.
- Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): varietà sensibile.
- Rogna dell’olivo (Pseudomonas savastanoi): le fonti spagnole divergono.
Tolleranza non è immunità: una varietà tollerante all’occhio di pavone può essere colpita negli autunni miti e umidi.
Utilizzi in cucina
L’oliva Arbequina è innanzitutto un’oliva da olio. Dolce e poco piccante, l’olio di Arbequina brilla a crudo: insalate, verdure, pesce. Si conserva al riparo dalla luce e si consuma rapidamente. In Catalogna, le piccole olive Arbequina si gustano anche come olive da tavola, dopo deamarizzazione in salamoia, come tutte le olive.
Rusticità dell’olivo Arbequina: che cosa dicono davvero le prove
La tolleranza al freddo dell’olivo Arbequina è il suo argomento più ripetuto, e il peggio quantificato. Una prova spagnola (Barranco et al., 2005) l’ha classificato fra i tre più resistenti di otto varietà, con Cornicabra e Picual. Una valutazione di 24 varietà pubblicata nel 2016 l’ha invece collocato fra i più danneggiati.
La rusticità dell’Arbequina è dunque relativa, e non è stabilita alcuna soglia di temperatura propria della varietà. In pratica:
- un olivo ancora poco irrobustito teme più una gelata precoce di novembre che un freddo di pieno inverno;
- le giovani piante e gli esemplari in vaso sono i più esposti;
- i fondovalle dove l’aria fredda ristagna sono da evitare.
La nostra esperienza in vivaio (Lot-et-Garonne)
Domande frequenti sull’olivo Arbequina
L’olivo Arbequina è autofertile?
Non in modo affidabile. A lungo detto autofertile, l’olivo Arbequina appartiene al gruppo di incompatibilità G1 identificato da Saumitou-Laprade et al. (2017), e uno studio spagnolo del 2018 lo conclude autoincompatibile. Un albero isolato può portare qualche oliva, ma un raccolto regolare richiede un impollinatore del gruppo G2 piantato nelle vicinanze.
Quale impollinatore scegliere per l’olivo Arbequina?
Scelga una varietà del gruppo G2 a polline fertile, che fiorisca nello stesso periodo: Aglandau, Bouteillan, Tanche o Verdale de l’Hérault, secondo l’elenco pubblicato da France Olive. Eviti Picholine, Cailletier (Frantoio) e Leccino, classificati G1 come l’Arbequina, nonché Lucques e Olivière, del gruppo G2 ma reputate a polline sterile.
Qual è la rusticità dell’olivo Arbequina?
L’olivo Arbequina è reputato tollerante al freddo, ma non è stabilita alcuna soglia di temperatura propria della varietà. Una prova spagnola l’ha classificato fra i tre più resistenti di otto varietà, mentre una valutazione di 24 varietà pubblicata nel 2016 l’ha collocato fra i più danneggiati. Le giovani piante e gli esemplari in vaso restano i più vulnerabili.
Quando raccogliere le olive Arbequina?
Le olive Arbequina si raccolgono da ottobre a dicembre nell’emisfero nord, essendo la varietà classificata precoce. Per l’olio, eviti la stramaturazione: l’olio di Arbequina, poco stabile, si ossida più facilmente di quello di altre varietà. I frutti, molto piccoli, si raccolgono a mano o con il pettine su un telo steso sotto l’albero.
Si può coltivare un olivo Arbequina in vaso?
Sì. La vigoria da bassa a media fa dell’olivo Arbequina una varietà ben adatta alla coltivazione in vaso o in contenitore. Utilizzi un grande contenitore forato e un substrato drenante, e irrighi con moderazione. In vaso, le radici sono più esposte al gelo che in piena terra: ripari il contenitore durante gli episodi di freddo prolungato.
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