Descrizione
Tutto sul Susino Saint Jean
Il Susino Saint Jean è un’emblematica varietà di patrimonio originaria delle Landes e del Lot-et-Garonne (40/47). Il nome fa riferimento al periodo di raccolta, che coincide tradizionalmente con la festa di San Giovanni (24 giugno). Questo susino si distingue per la precocità eccezionale, essendo fra le prime prugne a maturare nella stagione. La prugna Saint Jean fa parte di una popolazione di varietà antiche che presentano diverse forme: verde, bianca, rossa e Saint-Pierre (la più tardiva).
Caratteristiche del Susino Saint Jean
Il Susino Saint Jean è un albero di vigoria moderata, il che ne fa una scelta adatta ai piccoli giardini e ai frutteti familiari. I frutti sono da piccoli a medi e di caratteristica forma ovale. Il colore è arancio-dorato, talvolta con riflessi verdastri a seconda delle sottovarietà.
La polpa è gialla, fondente e poco succosa. Il gusto è particolarmente notevole: molto dolce senza alcuna acidità, offre un sapore dolce e profumato che ne fa una prugna apprezzata per il consumo fresco. Il nocciolo è libero, e si stacca facilmente dalla polpa a piena maturità.
Coltivazione e cure
Il Susino Saint Jean è debolmente autofertile, il che significa che potrà produrre qualche frutto in assenza di altri susini, ma la produzione sarà nettamente migliorata dalla presenza di altre varietà a fioritura precoce. Si adatta alla maggior parte dei terreni, anche calcarei, ma preferisce i terreni ben drenati.
La fioritura molto precoce (marzo) lo rende un po’ sensibile alle gelate tardive, ma la rusticità gli permette in genere di produrre anche in condizioni climatiche variabili. Per ottimizzarne la produzione, si raccomanda di abbinarlo ad altre varietà di susini a fioritura precoce come il Susino Golden Japan o il Susino Reine Claude dorée.
Utilizzi culinari
La prugna Saint Jean è versatile in cucina. La polpa fondente e molto dolce ne fa un frutto delizioso da gustare al naturale. È apprezzata anche per la preparazione di composte e confetture, dove il sapore naturalmente dolce permette di ridurre l’aggiunta di zucchero. La precocità eccezionale Le permetterà di godere delle prime prugne già da metà giugno, ben prima della maggior parte delle altre varietà.
Storia e patrimonio
Coltivata dal XVIII° secolo nel Sud-Ovest della Francia, in particolare nel Lot-et-Garonne e nelle Landes, la prugna Saint Jean rappresenta un elemento importante del patrimonio frutticolo regionale. Questa varietà rustica si è storicamente propagata per seme o per pollone, il che spiega la diversità genetica che si osserva oggi in questa popolazione di susini.
Scegliendo di piantare un Susino Saint Jean nel Suo giardino, contribuisce alla preservazione di una varietà tradizionale e si regala il piacere di gustare una delle prugne più precoci e più dolci del patrimonio frutticolo francese.
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